Lunedì, 23 Gennaio 2017 CercaCerca  
ULTIMISSIME DA VENETO AGRICOLTURA

 

IMPORTANTE
Come disposto dalla Legge regionale n. 37 del 28 novembre 2014,

VENETO AGRICOLTURA
da Azienda regionale per i settori agricolo, forestale e agroalimentare in liquidazione

dal 1° gennaio 2017 diventa 
AGENZIA VENETA PER L’INNOVAZIONE
NEL SETTORE PRIMARIO

Maggiori informazioni nei campi dedicati nel menu di sinistra

 

 

LA RICONFERMA DELL’AGROALIMENTARE VENETO

 

La produzione agricola veneta nel 2016 haraggiunto un valore di 5,5 miliardi di euro. Altalenanti i risultati dei diversicomparti. Molto bene il vino. Si riprende la pesca. Buone notizie anche dallabilancia commerciale con l’estero. Tutti i dati ill ustrati oggi a Legnaro-Pd daVeneto Agricoltura.

 

L’ agricoltura veneta nel 2016 vale 5,5 miliardi di euro. A tanto arrivano le stime elaborate dagliesperti di Veneto Agricoltura sulla produzione lorda agricola dell’annoappena concluso che, sostanzialmente, non si discosta da quella del 2015 (-0,3%).I dati presentati oggi a Legnaro-Pd dall'Agenzia regionale mostrano, inlinea generale, che l’ annata agraria 2016ha registrato un aumento complessivodel 4,1% della quantità prodotta, con percentuali che variano dal 3,3% al 6,3% peri principali comparti. Suquesto quadro positivo si innesta però l’andamento negativo dei mercati, ovvero prezzigeneralmente più bassi, che inpratica hanno penalizzato il valore finale della produzione, in particolare diquella zootecnica e parzialmente delle colture erbacee. In leggero aumento invece il valore delle colturelegnose, sostenuto soprattutto dai buoni risultati del settore vitivinicolo. “Analisicongiunturali come quella presentata stamattina – ha ricordato il direttore diVeneto Agricoltura, Alberto Negro –rappresentano utili strumenti per gli imprenditori agroalimentari veneti checosì possono meglio programmare la propria attività e migliorare la redditivitàaziendale. L’attività dell’ AgenziaVeneto Agricoltura, partita ufficialmente lo scorso 1° gennaio, punterà anche su queste tipologie di servizi, rivoltiproprio al rafforzamento delle imprese”.

Vediamoquindi in dettaglio i dati elaborati(con un forcing, come tradizione) dalle strutture di valutazione economicadell’Agenzia, sull’andamento del settore agroalimentare veneto nel 2016, annoappena conclusosi.

 

Coltureestensive - Un andamento climatico sostanzialmente favorevoleha favorito le colture estensive estive, soprattutto mais e soia, che hanno incrementatola resa rispetto all’anno precedente. Il calo della superficie ha tuttaviadeterminato una flessione produttiva del mais a 1,7 milioni di tonnellate (-4%)e del riso (-7%), mentre lastabilità degli ettari a soia haconsentito un raccolto superiore del 3% rispetto al 2015. I cereali autunno-vernini hanno invecerisentito dell’eccesiva piovosità di maggio e giugno che ha peggiorato la resa,ma l’aumento degli investimenti per queste colture - sempre più spessoutilizzate in alternativa al mais - ha determinato incrementi produttivisignificativi: frumento tenero+8,5%, frumento duro +73% e orzo +35%. In calo la produzione della barbabietola da zucchero (-7%), penalizzatadalla contrazione della superficie, e del tabacco(-4%). In forte ripresa le colturebioenergetiche: triplicata la produzione di girasole, quasi raddoppiata quella di colza.

 

Coltureorticole - Risultatialtalenanti, a seconda della stagionalità, per le principali colture orticole: aumentala produzione di patate (+10%), radicchio (+9%) e lattuga (+54%), cala invece la produzione di fragole (-11%). La superficie complessivamente investita a patate eortaggi è aumentata del 5% rispetto al 2015, in particolare l’aumento interessa lepiante da tubero che segnano un +15% e le coltivazioni in serra +21%.

 

Colturefrutticole - Anchele colture frutticole mostrano dei risultati in chiaroscuro: cresce infatti del+7% la produzione di mele, inseguito a un incremento di superficie dedicata, e di actinidia (+9%). Calano invece i raccolti di pere (-11%), pesche (-4%)e ciliegie (-2%). Dal punto di vistacommerciale va segnalata la ripresa dei prezzi delle pesche dopo due annatenegative (+37%); bene pere e ciliegie (rispettivamente +7% e + 10%), in calo lequotazioni di mele (-9%) e actinidia (-30%).

 

Vitivinicoltura - Lavitivinicoltura veneta inanella un’altra buona annata. La produzione di uva aumenta del 4% rispetto alla giàabbondante vendemmia del 2015, raggiungendo la quantità record di 13 milioni di quintali dai quali sidovrebbero ottenere circa 10,1 milionidi ettolitri di vino. Questi importantirisultati devono comunque tener conto dell’aumento dell’8% di nuove superfici avigneto. Anche i prezzi delle uvesono risultati generalmente in aumento (+5,5% in media), sospinti dalle notepositive della vendemmia e dall’andamento crescente delle esportazioni (+8,8%in valore nei primi 9 mesi del 2016).

 

Zootecnia - Nel Veneto, la quantità di latte prodotta è salita a 1,14 milioni di tonnellate (+1,2%), ma ilprezzo è calato mediamente dell’8%. La carne bovina ha subìto la contrazione dei consumi interni (-4,8% inquantità e -6,8% in valore), ma ha beneficiato di una maggiore attenzione delconsumatore verso il prodotto nazionale, determinando un aumento dellemacellazioni sia in numero di capi (+4,2%) che in peso morto (+2%). La difficilesituazione dei mercati ha tuttavia influito sul calo dei prezzi mediamente dell’1-2%. Il comparto della carne suina sembra invece aver trovato nuovoimpulso dall’apertura del mercato cinese, che ha consentito di alleggerire lapressione sui mercati europei. Le macellazioni sono aumentate del 5,2% pernumero di capi e del 3,1% in peso, e anche in Veneto la produzione è aumentatadi circa il 2% trainata da quotazioni di mercato mediamente in crescita dello7,5%. All’incremento produttivo della carneavicola in regione (+7%) ha invece fatto riscontro un ribasso dei prezzi dimercato mediamente dell’11%, determinando un calo della redditività degliallevamenti.

 

Pesca - Dopo 15 anni di progressiva contrazione, la flottapeschereccia veneta torna a crescere leggermente (+0,3%) e così il numero diimprese dedite alla pesca (+1,2%). La produzione della pesca marittima relativa al primo semestre 2016 è stimata comunque incalo del 18,7%.

 

Impreseagricole e occupati - Ancora in calo il numero delle imprese agricole iscritte alle Camere diCommercio del Veneto, sceso nei primi nove mesi del 2016 a 64.524 unità, in flessione dell’1 % rispettoallo stesso periodo del 2015. Cala leggermente anche il numero di impresedell’industria alimentare a 3.686 unità attive (-0,75%). In significativoaumento invece gli occupati inagricoltura, che nei primi tre trimestri del 2016 registrano un +18%,derivante dall’aumento del 12% degli occupati indipendenti e del 26% deglioccupati dipendenti.

Commercio con l’estero - Notiziepositive dal commercio con l’estero:il deficit della bilancia commerciale veneta dei prodotti agroalimentarirelativa ai primi tre trimestri del 2016 risulta quasi dimezzato (-49,5%)rispetto allo stesso periodo del 2015, essendo sceso a 210 milioni di euro inseguito a un incremento delle importazioni (4,8 miliardi di euro, +1%)decisamente inferiore all’aumento delle esportazioni (4,6 miliardi di euro,+6,1%).

 

 

Variazionipercentuali delle produzioni agricole del Veneto nel 2016 rispetto al 2015

a prezzi correnti

a prezzi costanti

Produzione Lorda

-0,3

+4,1

Coltivazioni erbacee

+3,4

+6,3

Coltivazioni legnose

+4,7

+4,0

Prodotti degli allevamenti

-5,3

+3,3

Fonte:elaborazioni di Veneto Agricoltura su dati Istat

Il Report “Prime valutazionisull’andamento del settore agroalimentare veneto nel 2016” può essere scaricatodal seguente indirizzo internet: http://www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=6516